Molta partecipazione, entusiasmo e voglia di cambiamento hanno caratterizzato gli stati d’animo dei partecipanti della conferenza “Il Tedesco in Lombardia. Mappare il presente, progettare il futuro”, che ha avuto luogo il 22 gennaio 2026 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Questo evento fa parte di un più ampio progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale, incominciato nel 2022, dal titolo “Lingua Tedesca in Italia. Dove siamo, dove vogliamo andare”
I numerosi relatori, che si sono alternati durante l’intera giornata, hanno presentato la situazione attuale della lingua tedesca nella sua complessità e nelle sue molteplici sfaccettature: dal settore economico – commerciale a quello turistico, dal campo dell’educazione / formazione a quello della ricerca accademica. Hanno lanciato un “grido d’allarme” e posto delle questioni che hanno il sapore di sfida e, nello stesso tempo, di opportunità, diventando così il Leitmotiv dell’evento.
Le grandi domande emerse dal dibattito:
- Quali azioni, progetti e buone pratiche si possono mettere in atto per rilanciare la lingua tedesca?
- Quali cambiamenti intraprendere e quali sentieri percorrere, quando i dati e le ricerche scientifiche mostrano un crescente e diffuso disinteresse verso il suo apprendimento e insegnamento?
- Quali comportamenti adottare verso gli stereotipi e il vecchio pregiudizio “Deutsche Sprache, schwere Sprache”, che condizionano e soffocano la società, gli studenti e le loro famiglie?
- Cosa fare quando la politica e le istituzioni non tutelano e non mantengono le promesse, e ancora, quando gli stessi “addetti ai lavori” sono stanchi, sfiduciati e rassegnati?
Ampi spazi di dibattito sono stati dati a questi e a tanti altri aspetti.
Anche la nostra Associazione Pro Deutsch Italia, insieme agli altri enti patrocinanti, si è posta questi interrogativi, pur essendo consapevole che non esistono soluzioni facili e trasformazioni immediate.
I 3 punti chiave per il rilancio della Lingua Tedesca
Dai contributi dei relatori e dagli interventi dei partecipanti sono emersi, in particolare, tre pilastri fondamentali per avviare il cambiamento:
1. Azioni e progetti che partono “dal basso”
Tutti e ciascuno siamo invitati a operare, iniziando dal nostro microcosmo, dalla realtà che viviamo ogni giorno: le nostre famiglie, le nostre scuole, i nostri vicini, i nostri colleghi, le nostre città.
2. Ripensamento della didattica e metodologie innovative
Il secondo punto afferisce a una scelta di metodologie differenti per l’insegnamento, per l’apprendimento e l’acquisizione della lingua, a costo di rinunciare a “vecchie certezze” per sperimentare vie efficaci, innovative e creative.
3. “Fare rete” sul territorio e cooperazione
Costruire reti informali e formali, partendo dalle nostre case e dai nostri quartieri, promuovendo scambi, alleanze e cooperazioni con le Associazioni, i Comuni e gli Enti Locali.
L’obiettivo è valorizzare e diffondere la Lingua e la Cultura Tedesca, abbattere i pregiudizi ed educare la Comunità ad acquisire uno “sguardo nuovo”.
Questo è un tassello fondamentale, poiché i paesi DACHL sono nostri vicini e partner commerciali strategici, con cui i legami linguistici sono un’esigenza irrinunciabile.
Conclusioni: superare la disaffezione
Solo in questo modo potremo compiere un’inversione di tendenza e avviare una nuova stagione verso questa affascinante lingua. Superando le difficoltà, eviteremo l’abbandono non solo del tedesco, ma anche della nostra stessa lingua, perché come diceva Goethe:
Wer fremde Sprache nicht kennt, weiß nichts von seiner eigenen
Le Referenti Pro Deutsch Italia (Lombardia) presenti all’evento:
- Paola Dellavedova
- Lucilla Monteforte
